22.08.2025
La serie di libri sul whisky Laphroaig: alla scoperta della leggendaria eredità di Ian Hunter sull'isola di Islay

The Ian Hunter Whisky Book Series
1. Chi era Ian Hunter?
Ian Hunter nacque alla fine del XIX secolo a Islay – l'isola famosa da secoli per il suo whisky torbato. Era un discendente della famiglia Johnston, fondatori di Laphroaig nel 1815.
Quando prese in mano la distilleria nel 1908, divenne l’ultimo membro della famiglia a gestirla effettivamente. Questo significava che non stava solo gestendo un’azienda, ma portando anche il peso dell’eredità dei suoi antenati.
L’ultimo dei Johnston
Per Hunter, Laphroaig non era mai stata “solo una distilleria” – era un simbolo del patrimonio familiare. Sapeva che se fosse fallito, non solo il marchio sarebbe scomparso, ma anche l’intera eredità dei Johnston. Questo senso di missione rese il suo approccio alla gestione della distilleria inflessibile.

2. Biografia e Successi di Ian Hunter
Ian Hunter fu l’ultimo membro della famiglia Johnston, fondatori della distilleria Laphroaig. Nel 1908 prese le redini e guidò la distilleria per quasi mezzo secolo, fino alla sua morte nel 1954. Grazie a lui, Laphroaig divenne il whisky che conosciamo oggi – un single malt riconosciuto a livello mondiale con un carattere inconfondibile.
Decisioni Visionarie
Fin dall’inizio, Hunter si concentrò su indipendenza e autenticità. In un periodo in cui la maggior parte delle distillerie produceva principalmente per blend, decise di promuovere Laphroaig come single malt whisky. Dal punto di vista odierno, fu una decisione visionaria – rischiosa, ma immensamente gratificante.
Investì anche nei propri malting floors di Laphroaig per controllare l’intero processo produttivo. Ancora oggi, Laphroaig è una delle poche distillerie scozzesi che maltano ancora parzialmente il proprio orzo in loco, utilizzando torba proveniente dalle proprie fonti.
La rivoluzione più grande fu però l’introduzione dei barili di rovere bianco americano per la maturazione del whisky. Questo conferì a Laphroaig la sua distintiva vaniglia e dolcezza, perfettamente bilanciate con la torba intensa e affumicata – un profilo aromatico diventato il marchio di fabbrica della distilleria.
Lotta per l’Autenticità
Hunter era conosciuto come uomo di perseveranza e determinazione. La sua storia è piena di aneddoti che sono diventati leggende a Islay:
- La Disputa con Lagavulin – quando la distilleria vicina cercò di ricreare il sapore di Laphroaig nel loro stabilimento “Malt Mill”, Hunter non esitò a ricorrere legalmente. Sebbene Lagavulin non abbia mai eguagliato la qualità di Laphroaig, la disputa è entrata nel folklore del whisky di Islay.
- Proibizione negli USA – grazie alle qualità medicinali del carattere torbato di Laphroaig, Hunter riuscì a farlo classificare come “medicinal whisky” e a venderlo in farmacia con ricetta. Questa mossa intelligente mantenne vivo il marchio negli Stati Uniti anche quando il mercato era chiuso.
- Protezione del Kilbride Stream – Hunter acquistò terreni intorno alla fonte d’acqua vitale per assicurarsi che nessuno potesse privare Laphroaig di essa. “Senza il Kilbride Stream, non c’è Laphroaig,” diceva.
- Il suo carattere ostinato – si dice che durante le visite degli importatori mettesse alla prova la loro perseveranza portandoli a fare tour della distilleria in condizioni meteorologiche avverse, per vedere chi era veramente degno di collaborare con lui.
Dopo la sua morte, la distilleria passò alla sua segretaria, Bessie Williamson, che divenne la prima donna a gestire una distilleria scozzese nel XX secolo. Eppure fu Hunter a gettare le basi su cui Laphroaig si fonda ancora oggi.
3. The Ian Hunter Story – Serie di Libri
Nel 2019, Laphroaig decise di onorare la memoria del suo manager più famoso rilasciando una serie limitata di whisky sotto il nome collettivo “The Ian Hunter Story.”
Ogni bottiglia è contenuta in un elegante cofanetto a forma di libro. Ogni “volume” non solo presenta un eccezionale single malt whisky invecchiato per decenni, ma racconta anche la storia di Ian Hunter – le sue innovazioni, le difficoltà e il carattere unico.

Le Uscite:
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Libro Uno: “Unique Character” – un whisky di 30 anni maturato in barili di bourbon. Simboleggia il carattere unico che Hunter ha dato a Laphroaig.
Invecchiato in barili di bourbon first-fill, non filtrato a freddo.
Gusto: Inizialmente intensamente affumicato, si ammorbidisce col tempo, evolvendo in una composizione più equilibrata. Note di vaniglia, quercia dolce e una sottile affumicatura. -
Libro Due: “Building an Icon” – maturato in barili di sherry Oloroso, dedicato al ruolo di Hunter nello sviluppo del marchio e della distilleria.
Invecchiato in barili di sherry Oloroso di rovere spagnolo, anch’esso non filtrato a freddo.
Gusto: Torba tipica di Laphroaig con uno strato aggiuntivo di dolci note di sherry, frutta secca, noci, miele, un tocco di quercia e agrumi, con un accenno di fumo e sale marino. -
Libro Tre: “Source Protector” – un single malt di 33 anni, in onore della determinazione di Hunter nel proteggere il Kilbride Stream.
Invecchiato in barili ex-Bourbon, profilo torbato completo.
Note di degustazione: Pancetta candita, purè di mango… caramelle al burro e sale ricoperte di cioccolato fondente, croissant alle mandorle… frutta tropicale, tabacco da pipa, mango caramellato, guava e kiwi, carni affumicate, sale marino. -
Libro Quattro: “Malt Master” – un whisky di 34 anni, celebrando il suo impegno nel mantenere le tradizioni di maltaggio di Laphroaig.
Orzo maltato a pavimento, invecchiato in American White Oak e affinato in barili di sherry Oloroso.
Note: Ananas, pesca e miele, con un carattere torbato distintivo. Miele, pepe nero, pesca, fiori d’arancio e fumo – finale affumicato. -
Libro Cinque: “Enduring Spirit” – il volume finale della serie, in onore dello spirito duraturo e dell’eredità lasciata da Hunter.
Prodotto finale della serie. Invecchiato in barili ex-bourbon.
Gusto: Torba classica di Laphroaig intrecciata con mirtilli e dolce, ricco burro di zucchero; armonioso blend di tradizione e modernità.
4. Eredità
The Ian Hunter Story non è solo un’altra collezione di whisky di lusso. È un viaggio attraverso la vita di un uomo che, con coraggio, determinazione e passione, trasformò Laphroaig in una delle distillerie più distintive al mondo. Ogni “volume” ci ricorda che nel bicchiere c’è più del whisky – c’è la storia. E, nel caso di Laphroaig, la storia scritta da Ian Hunter ha il gusto di torba, fumo e vaniglia.
Mentore e Successore
Sebbene Hunter non abbia avuto figli, trovò qualcuno a cui passare il testimone – la sua segretaria e fidata collaboratrice, Bessie Williamson. Gradualmente condivise con lei conoscenze e responsabilità. Grazie a lui, Bessie divenne la prima donna a gestire una distilleria scozzese nel XX secolo, e il marchio acquisì una nuova leggenda: la donna che mantenne acceso il fuoco della torba negli anni difficili del dopoguerra.
About the author

Damian Baran
I am in love with the world of whisky since 2021 after the first films about testing and discovering flavors. the story began with a bottle of Talisker 10, earlier of course brands such as glendifich or johnie walker appeared but it was Talisker that opened my eyes to the diversity of flavors and scents. currently with over 800 whiskies tried and head over heels in love with the climates of islay. finds his flavors in bottles such as ardbeg or lagavulin but I also willingly reach for peated whiskies such as glendronach sweet fruity climates of Speyside.
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